Chi siamo












La nostra presenza
L'Associazione ha sede a Roma, soci in tutta Italia e realtà operative sul territorio, che danno vita a tante iniziative per il sostegno di questo progetto.
A Milano e in altre città del territorio nazionale è presente con un team di persone che promuove le attività di ricerca scientifica e clinica del Campus Bio-Medico.
Governance

Rosa Maria
Perricone
Presidente
Short Bio

Paola
Vassena
Vice Presidente
Short Bio

Carmen
Salvini Leoncini
Tesoriere
Short Bio
Consiglieri

Anna Elisa
Gallucci Bellesini
Consigliere
Short Bio

Anna
Billeci De Paola
Consigliere
Short Bio

Daniela
Mariotti Zadotti
Consigliere
Short Bio

Marta
Bove
Consigliere
Short Bio
Il sistema Campus
Il Campus Bio-Medico è nato nel 1993 come iniziativa di ispirazione cristiana promossa dall’Opus Dei, per incoraggiamento del Beato Álvaro del Portillo, primo successore di San Josemaría Escrivá. E’ una realtà unitaria che si articola nei seguenti enti: Associazione Campus Bio-Medico e Campus Bio-Medico SpA, in qualità di enti promotori; Università Campus Bio-Medico di Roma, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Fondazione Alberto Sordi, Biomedical University Foundation e Associazione Amici del Campus Bio-Medico di Roma – ETS.
Queste realtà costituiscono un sistema di soggetti autonomi che, coerentemente con i propri statuti, condividono una visione cristiana della persona e si riconoscono in valori e finalità comuni.
Associazione Campus Bio-Medico
È il soggetto promotore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e il fondatore della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico insieme alla Campus Bio-Medico SpA. Costituita il 19 dicembre 1990 per promuovere la cura e la ricerca applicata alla scienze biologiche e mediche in coerenza con la dignità della persona umana e, in modo particolare, al suo diritto alla vita e alla salute, l'Associazione garantisce il perseguimento dei fini istituzionali sanciti nello Statuto e nella Carta delle Finalità, promuovendo il patrimonio identitario e fornendo orientamenti sulla visione unitaria e valoriale degli enti del Sistema Campus.

Campus Bio-Medico Spa
Campus Bio-Medico SpA è il soggetto promotore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, il fondatore della Fondazione Policlinico UCBM e la società proprietaria dell'edificio del Policlinico Universitario, dell’edificio per la didattica Cubo e dei terreni sui quali si estende il campus universitario. Campus Bio-Medico SpA garantisce il perseguimento dei fini istituzionali dell'Università e del Policlinico e si occupa dello sviluppo di nuove iniziative al servizio di Ateneo e Policlinico, mettendo a disposizione le proprie risorse manageriali ed imprenditoriali. I suoi azionisti sono enti no profit, imprenditori e investitori privati e istituzionali.

Università Campus Bio-Medico di Roma
L'Università Campus Bio-Medico di Roma promuove strutture integrate d'insegnamento e di ricerca perseguendo come fine principale delle proprie attività il bene della persona. Offre allo studente un'esperienza formativa finalizzata alla sua crescita culturale, professionale e umana, proponendo l'acquisizione di competenze in spirito di servizio. Promuove il sapere, l'interdisciplinarità delle scienze e la ricerca in tutti gli ambiti che concorrono al bene globale della persona. Si prende cura del paziente nell'unità dei suoi bisogni materiali e spirituali, secondo una concezione della vita aperta alla trascendenza.
Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico
Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico intende essere un luogo dove la cura, la formazione clinica, la ricerca di terapie all'avanguardia e l'innovazione nei modelli assistenziali si armonizzino nel servizio alla persona. “La Scienza per l'uomo”, sintesi della missione fondamentale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, si declina nel Policlinico Universitario nell'individuazione ed erogazione dei più elevati livelli di cura e assistenza, in risposta al bisogno di salute della persona, attraverso un modello organizzativo sostenibile e un modello assistenziale attento a ogni singola persona.
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Biomedical University Foundation
La fondazione sostiene la ricerca scientifica ad alto impatto sociale e lo sviluppo nel tempo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico promuovendo una nuova cultura del dono. Promuove la formazione di studenti e docenti di talento attraverso borse di studio, fellowship e programmi di scambio internazionali. Favorisce l’umanizzazione della sanità e la centralità del paziente. Supporta la ricerca scientifica innovativa e interdisciplinare per creare soluzioni per il benessere sociale ed individuale con un approccio "one health".
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Fondazione Alberto Sordi
La Fondazione Alberto Sordi nasce nel 1992 su iniziativa di Alberto Sordi che, negli anni, aveva maturato una profonda sensibilità e attenzione verso la persona anziana. Alberto volle donare alla Fondazione un lotto di terreno immerso nel verde della campagna, a sud di Roma. Proprio qui, dal 2002, sorge una struttura d’avanguardia che ospita un Centro per la Salute dell’Anziano e un Centro Diurno Anziani Fragili per la cura ed il potenziamento delle loro capacità psico-fisiche e relazionali. Il Servizio Domiciliare Sociale ogni giorno assiste gli anziani fragili e le loro famiglie nei loro contesti domestici, supportandoli con cura nelle attività quotidiane e contrastando l’isolamento sociale e l’abbandono dell’anziano.
Associazione Amici del Campus-Bio Medico di Roma - ETS
L’Associazione è nata il 26 novembre 1993, per accompagnare, passo dopo passo, lo sviluppo di una realtà con radici profonde, ispirate a un’idea di scienza che guarda al futuro mettendo sempre la persona al centro. Ha sede a Roma, soci in tutta Italia e realtà operative sul territorio, che danno vita a tante iniziative per il sostegno di questo progetto. A Milano è presente con un team di persone che promuove le attività di ricerca scientifica e clinica del Campus Bio-Medico.

Kaleido Story comincia da un sogno, dalla meraviglia. Ci lasciamo incantare da tutto ciò che spalanca domande e illumina risposte. Ci affascina l’idea di metterci in viaggio e di affiancarci alla ricerca per seguirla passo passo, di credere in una scienza e in una conoscenza al servizio delle persone.
Siamo conquistati dalla possibilità di costruire ponti che ci permettano di intrecciare trame di vita, incontrare umanità e culture, scoprendo quell’oltre che ci attraversa. Siamo consapevoli – e sempre più convinti – che per avverare i nostri progetti dobbiamo avere la mente bene aperta, così come il cuore. Questo è quello che ci ispira, ed è questo a guidarci.
La nostra storia
Work in progress
L 'Associazione Amici del Campus Bio-Medico di Roma è un ente fondamentale per il sostegno e la diffusione dei valori dell'omonima Università e del suo Policlinico. Fondata sull'ispirazione di Mons. Álvaro del Portillo (già ingegnere, allora Prelato dell'Opus Dei), l'Associazione opera seguendo il principio de "La Scienza per l'Uomo". Le tappe principali della sua storia:
Le radici e lo spirito dell’Associazione
Nel ricordare la nascita dell’Associazione Amici del Campus Bio Medico vengono in mente le parole che San Josemaría Escrivà nel 1967 rivolse agli Amici dell’Università di Navarra e che dal 1993, a Roma, hanno indicato uno stile per tutti coloro che avrebbero creduto in un progetto nuovo e sostenuto quello che inizialmente si chiamò Libero Istituto Universitario Campus Bio Medico.
“Voi, Amici dell’Università di Navarra, siete parte di un popolo che è consapevole di essere impegnato nel progresso della società cui appartiene. Il vostro cordiale incoraggiamento, la vostra preghiera, il vostro sacrificio e i vostri contributi non scorrono attraverso i canali del confessionalismo cattolico; nel dare la vostra cooperazione, voi siete una chiara testimonianza di retta coscienza civica, sollecita del bene comune temporale; e date prova che una università può scaturire dalle energie del popolo ed essere sostenuta dal popolo. Una volta ancora, in questa occasione, desidero manifestare la mia riconoscenza per la collaborazione che prestano alla nostra Università (…) gli amici provenienti da ogni parte (…) e infine – lo dico con particolare commozione – anche i non cattolici e i non cristiani, che hanno compreso, e ne danno prova con i fatti, l’intenzione e lo spirito di questa impresa. Tutti hanno contribuito a far sì che l’Università sia un faro, sempre più luminoso, di libertà civile, di preparazione intellettuale, di emulazione professionale, e un fattore di stimolo per tutta l’istruzione universitaria. Il vostro generoso sacrificio è il supporto di quest’opera universale, tutta tesa allo sviluppo delle scienze umane, alla promozione sociale, alla pedagogia della fede”. [1]
[1] San Josemaría Escrivá, Omelia, Pamplona, 8 ottobre 1967.
La visione di Mons. Álvaro Del Portillo (1988)
Mons. Álvaro Del Portillo, allora primo successore di San Josemaría e primo Prelato dell’Opus Dei, ingegnere e sacerdote, aveva manifestato – alla fine del 1988 – il desiderio che in Italia i membri dell’Opus Dei promuovessero un’iniziativa che avesse per oggetto la persona nel momento della fragilità, della malattia. Attraverso tale progetto, inteso in quei primi passi come una casa di cura, ma poco dopo inteso come Università con annesso Policlinico universitario, ci si sarebbe fatti carico delle persone malate come se si fossero trovate nella loro casa, circondate dai più cari affetti familiari. Sarebbe sorta a Roma una nuova Università, con la facoltà di Medicina e Chirurgia che comprendesse anche, per la prima volta nel nostro paese, il corso di laurea in Scienze Infermieristiche, attraverso il quale si sarebbe dato livello scientifico e umano alla professione infermieristica, formando il personale sul modello dell’eccellente facoltà di Medicina dell’Università di Navarra a Pamplona.
I soci fondatori e l'Atto Costitutivo (1993)
Questo sogno colpì diverse persone. Fu così che il dottor Giovanni Diana, le signore Antonietta Weatherill, Annamaria Diena, Adriana Ricci, Emanuela Varano, Viviana Marzulli, Maria Nogara, le professoressa Pieranita Castellani e Paola Binetti, il prof. Claudio Buoni, l’on. Alberto Michelini, l’ing. Enrico Achiardi, i dottori Giorgio Fozzati, Roberto Mezzaroma, Filippo Manzi, Ernesto Monti – 16 sognatori – si trovarono davanti ad un notaio e ad uno statuto, firmando l’Atto costitutivo di un’associazione senza fini di lucro, atta a sostenere lo sviluppo e la ricerca del nuovo progetto universitario. Era il 23 novembre 1993. Giovanni Diana fu eletto primo Presidente.
Nacque così l’Associazione: proprio per accompagnare la realizzazione del Campus Bio-Medico e sostenerne lo sviluppo, la ricerca e la promozione, ponendo al centro la persona, soprattutto nella fragilità e nella malattia. La fase fondativa fu animata dalla fiducia in un progetto ancora privo di strutture, risorse e visibilità.
I primi passi raccontati dai protagonisti
Al riguardo, ricorda Giorgio Fozzati: “Ci trovavamo spesso a casa di Pieranita Castellani con Enrico Achiardi e Umberto Farri per disegnare l’associazione degli Amici. Geri Crocchiolo, come sempre stava un po’ in disparte e ci dava molti consigli affinché l’Associazione fosse uno strumento agile per far conoscere e sostenere il Campus che nasceva. Io ero il più giovane ed ero un po’ intimorito davanti a personaggi così famosi e importanti, la prof. Castellani mi metteva sempre a mio agio, con la saggezza della docente che sa bene come trattare con i suoi allievi”.
Umberto Farri con la sua fervida immaginazione spingeva il progetto in avanti, a volte con mete forse un po’ troppo ambiziose. Enrico Achiardi riusciva a moderarlo, Pieranita si divertiva un mondo e traeva le sue conclusioni. Eravamo così diversi eppure così affiatati, condividevamo l’ideale del Campus e ne vedevamo le grandi potenzialità. Ci sentivamo davvero pionieri di un grande progetto e tutti e quattro ci davamo molto da fare per incoraggiare chi aveva messo le mani all’aratro e stava incontrando le inevitabili pietre nel terreno.
Quando andammo dal notaio per la costituzione eravamo emozionati, consapevoli del passo che stavamo facendo e di quanto l’Associazione avrebbe fatto e sviluppato negli anni. A costituzione avvenuta facemmo una riunione per stabilire come dovevano essere le tessere: Enrico e Pieranita insistevano che dovevano essere di pelle e di colore blu mare, con la scritta in oro: e così fu. Quale fu la mia sorpresa quando Enrico portò le prime tessere alla riunione successiva: la numero 1 la diede a Umberto Farri. Io mi aspettavo di avere la numero 4, e invece Pieranita insistette perché avessi la numero due: “sarai tu, che sei il più giovane, che dovrai poi portare avanti l’associazione mantenendo lo spirito con cui l’abbiamo voluta”. Penso invece che fu un gesto di umiltà sia di Enrico, che prese la numero 4 che di Pieranita con la 3.
Le prime aste e le cene di raccolta fondi
Qualche tempo dopo arrivò il “ciclone” Antonietta [2], nel senso di Weatherill: iniziò con un’asta al Grand Hotel de Rome, e ottenne che fosse battuta da Sotheby’s. Un successone. Ricordo che coinvolsi un mio amico molto generoso e, dopo aver guardato tutte le cose che venivano battute, decidemmo di puntare su alcuni disegni di bambini che avevano voluto partecipare all’asta per il Campus. Ci mettemmo distanti nella sala e quando arrivarono i disegni iniziammo a rilanciare facendo in poco tempo lievitare il prezzo e coinvolgendo tutto il pubblico che aveva finalmente capito che il miglior affare dell’asta era proprio quello di raccogliere fondi per il Campus nascente.
Poi arrivarono le cene all’Excelsior di via Veneto. Agli inizi di novembre arrivava puntuale la telefonata di Antonietta, con il suo accento mezzo inglese e mezzo napoletano: “Giorgio, tu mi devi aiutare…” era la sua frase di attacco e non si poteva fare altro che acconsentire. Da lei imparai che una cena di raccolta fondi è tale se le spese sono minime, tra queste quelle del vino che abitualmente incideva abbastanza nel menu. E così da quel dì, insieme a suo figlio don Robin, sacerdote della Prelatura dell’Opus Dei, oggi Cappellano al Campus, iniziammo a provvedere con gli amici toscani a fornire il vino per le cene degli Amici, cosa che continuo a fare ancora oggi con grande piacere e successo. Una delle più grandi soddisfazioni di Antonietta fu quando si toccò il record storico di partecipanti alla cena: 600. Il Giardino di Inverno dell’Excelsior era pieno all’inverosimile.
Carmen era la quinta colonna, sempre discreta e operativa, mentre Antonietta faceva saltare il banco. Ogni tanto c’è qualcuno che con aria seria si mette a insegnare come fare la raccolta fondi, spiegando questo e quello. Noi l’abbiamo sempre fatta e con discreti risultati, divertendoci e stringendo tantissime amicizie, senza troppe teorie, ma rimboccandoci le maniche e con tanto entusiasmo”.
[2] Antonietta Benefico Weatherill, nata a Torre del Greco (NA) il 1°.VI.1922 e morta a Roma, al Campus, il 29.XII.2014, ricordando quei momenti, diceva con orgoglio che il Prelato dell’Opus Dei, conoscendola e prendendola in giro, la chiamava “terrorista”. [ndr]
Le prime borse di studio
Fu così che un piccolo gruppo di volontari trasformò progressivamente la speranza di don Álvaro in impegno concreto, sostenendo l’avvio del Campus, le prime borse di studio e la diffusione di un modello universitario capace di unire eccellenza scientifica e attenzione umana.
I fondi per le borse di studio da devolvere alle prime iscritte al corso di laurea in Scienze Infermieristiche che si sarebbero trasferite per studiare a Pamplona, presso l’Università di Navarra (in Italia il Campus fu pioniere nell’avvio di questo corso fino ad allora inimmaginabile e inesistente), furono il motivo per una generosa raccolta fondi, a cui partecipò la famiglia Billeci insieme ad altri donatori.
Altri eventi e iniziative solidali
Intanto, mentre tutto l’assetto amministrativo dell’Università e del Policlinico procedeva presso Palazzo Lancellotti, in via dei Coronari, anche l’Associazione si stabilì nello stesso Palazzo, al primo piano.
In quel periodo, Donna Nerina Gatti, che risiedeva all’Hotel Excelsior, usava invitare amiche e amici per un tè e, per far conoscere il nostro progetto, si impegnava ad accompagnarli a fare una visita nel quartiere Prenestino in Via Longoni, allora sede del Rome American Hospital: infatti, in quel periodo, i proprietari cedettero in affitto al Campus una parte degli spazi. Ma il progetto definitivo di cui lei parlava non aveva ancora nessuna particolare attrattiva, se non i disegni degli ingegneri appesi a un muro.
Era faticoso per lei entusiasmare i suoi amici; non era un compito umanamente facile, per cui un giorno decise di comperare un trittico del ‘700, rappresentante la Madonna e gli Angeli, nel negozio dell’antiquario Tanca: quell’immagine, che avrebbe trovato qualche anno dopo la giusta e definitiva collocazione in una delle cappelle del Campus a Trigoria, era la soluzione!
Grazie a lei, come raccontato sopra, cominciarono le cene annuali all’Hotel Excelsior, a cui partecipavano anche 400 – 500 persone; era il periodo in cui Alberto Sordi, Monica Vitti, giornalisti, stilisti, si avvicinavano al nascituro Campus con i loro interventi. Lino Banfi, ad esempio, registrò uno spot pubblicitario, in cui donava il suo orologio, nella nota gioielleria Capuano in via Veneto.
Palazzo Lancellotti divenne una fucina in cui diverse amiche lavoravano per ricevere, catalogare e vendere bellissimi e preziosi oggetti di ogni genere, donati di proposito; erano gli anni in cui, intorno ad Antonietta Weatherill e Carmen Leoncini, si riunivano Anna Amodio, Viviana Marzulli, Rosanna Gherardi, Annamaria Diena, ed altre. Qualcuna di loro ci guarda ormai dal Cielo. Antonietta era particolarmente instancabile nello spronare tutti alla generosità; un anno, per Natale, Carmen trovò un canale televisivo che promuoveva una lotteria benefica – vendita di ori – stavolta per il Campus: il successo e il ricavato furono tali da lasciare tutti molto sorpresi. Un’altra volta si trattava di riuscire a vendere un tappeto che era stato regalato: grazie ad un antiquario di via Coronari e alle spiegazioni piene di affetto, slancio e convinzione da parte di Carmen, un distinto signore che si era presentato al negozio di antiquariato acquistò il tappeto senza quasi nemmeno vederlo, e s’impegnò a continuare a sostenere la nostra iniziativa.
L'impegno sociale: i gruppi di auto-sostegno
Quella sede divenne importante anche per incontri di auto sostegno, voluti e seguiti dai professori Augusto Arullani e Vittorio Altomare, per le donne operate di tumore. Furono anni rimasti nella memoria di tutte le partecipanti, così diverse l’una dall’altra, ognuna con il proprio bagaglio di vita, che veniva aperto con difficoltà iniziale e poi condiviso, analizzato e giudicato come la lettura di un libro in una classe attenta e partecipe.
I primi laureati
L’Associazione cominciò fin da subito ad affiancare l’Università nell’arduo compito della promozione e ricerca degli studenti: fu così che -grazie alle amicizie e ai legami di parentela di ciascuna e di ciascuno-, si iniziò a presentare di anno in anno i corsi di laurea in altri luoghi del Lazio, Abruzzo, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna. Adesso, dopo 35 anni circa, gli studenti pionieri sono professionisti affermati, in Italia e all’estero: oggi, uno di essi è il Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, un altro è il Preside della Facoltà di Medicina, ecc. ecc.
Si può dire pertanto che, per tutti gli anni ’90 e i primi anni del nuovo millennio l’Associazione ha accompagnato l’avvio e la crescita del Campus, dai primi passi al suo sviluppo, dalla sede di via Longoni fino alla sede definitiva di Trigoria, prefiggendosi di rappresentarne l’ispirazione e gli obiettivi, e adottando a tal fine gli strumenti più idonei. Con l’edificazione dei primi edifici di Trigoria, pronti nel 2008, si è virtualmente conclusa la fase fondativa dell’Associazione e si è aperta una fase nuova, quella del consolidamento, del rinnovamento e del radicamento territoriale.
La tappa di consolidamento - la ONLUS
A partire dal 2006, il nuovo Direttivo tradusse la finalità del “rinnovamento nella continuità” in un programma organico: riforma ordinamentale, riorganizzazione della struttura di supporto, ampliamento della base associativa e dei rapporti territoriali, adeguamento amministrativo e ridefinizione delle attività.
Nel 2008, oltre al già menzionato trasferimento dell’Università e del Policlinico Universitario a due degli edifici di Trigoria appena terminati e destinati a ciò, si compì per l’Associazione una svolta decisiva. Lo statuto fu aggiornato, l’Associazione assunse la forma di ONLUS, si avviò il percorso verso il riconoscimento giuridico e si rafforzò collegialità, responsabilità e trasparenza.
Sul piano operativo, l’Associazione ampliò le modalità di sostegno al Campus. Agli eventi di raccolta fondi di Roma, Milano e altre città si affiancarono iniziative culturali, conferenze, concerti – inclusi quelli in Policlinico per degenti nonché quelli tradizionalmente rivolti alla platea degli Amici -, visite guidate, presentazioni di libri e incontri dedicati alla conoscenza dell’Università. Questa offerta, qualificata e diversificata, mantenne un orientamento unitario: proporre modelli di vita coerenti con la centralità della persona e mostrare il dialogo tra ragione, bellezza e bene. Crebbe anche il volontariato, sia attraverso la collaborazione con altre associazioni – ad esempio l’Associazione Italiana contro le Leucemie (AIL) – sia mediante progetti destinati al Policlinico. Le presentazioni del Campus in contesti informali resero inoltre più diretta ed efficace la comunicazione della sua ispirazione a servizio della persona e della sua eccellenza professionale.
I risultati del 2008-2009 confermarono la solidità del percorso. L’apertura a Trigoria di uno sportello a tempo pieno assicurò una presenza costante al servizio di pazienti, famiglie, volontari e comunità universitaria. Una costante crescita delle entrate e delle erogazioni al Campus, che quasi triplicarono, a fronte di rigorose procedure amministrative di bilancio, fu alla base di una significativa crescita delle risorse capaci di generare donativi, e del progressivo ampliamento della base associativa con Soci distribuiti in 17 regioni, segnando l’ingresso anche in territori precedentemente non rappresentati, nonché delegati in 12 regioni, consolidando così la dimensione nazionale dell’Associazione.
Nel 2009 e nel 2010 il riordino produsse ulteriori effetti: proseguì la compressione dei costi di gestione, pur a fronte dell’aumento di alcune spese fisse, e crebbero le attività direttamente collegate ai contributi per il Campus. Gli eventi conservarono un ruolo centrale nella trasmissione dei valori, nel reperimento delle risorse e nella visibilità, mentre l’ampliamento della base sociale rimase una priorità. Le iniziative (culturali, di volontariato, di promozione dei corsi di laurea e del Campus in diverse regioni) si consolidarono.
Il 2011 rappresentò il compimento del passaggio dalla fase fondativa a quella del consolidamento. Per la prima volta l’Assemblea si svolse nella sede di Trigoria, dove fu trasferita anche la sede legale dell’Associazione: una scelta simbolica e funzionale, volta a indirizzare tutte le risorse verso la missione istituzionale e a rafforzare trasparenza, prossimità e servizio. Nello stesso anno furono realizzati tre obiettivi rilevanti: il trasferimento della sede, il primo corso di formazione dei volontari del Policlinico e la prima Convention nazionale dei delegati. La crescita territoriale, la formazione dei volontari, la promozione della donazione del sangue e l’aumento delle iscrizioni ai test di ammissione ai corsi di laurea nelle varie città, sostenute dai delegati, mostrarono la capacità della rete associativa di produrre effetti concreti.
La stagione segnò un significativo incremento delle attività culturali toccando un apice impensabile fino ad allora, con l’inaugurazione di una collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Era un gran salto di qualità, una grossa sfida nel fundraising: una presentazione del Campus alla città di Roma, mettendo a disposizione di un pubblico decisamente più numeroso del solito le anteprime di alcuni spettacoli.
La rete nazionale: da Roma a Milano e oltre
Se a Roma si giocava e si gioca in casa, a Milano fin dall’inizio della nostra storia si era formato un nucleo eccezionale di Amici, che sostenne e sostiene sempre quello che abbiamo chiamato il sogno di un grande progetto. Tutto ciò grazie ad Aurora Luce, a Rosa Maria Cecilia, a Sandra Avondola, Nietta Secco d’Aragona, Antonella Gilardi, Marcella Orlandi.
Negli anni ’90, con l’aiuto di queste persone si iniziò a promuovere a Milano, ogni anno, una cena di raccolta fondi dedicata alla ricerca sull’autismo. A quel tempo questa malattia era poco nota tra i non addetti ai lavori. Sensibili alle difficoltà delle famiglie con figli affetti da autismo, pur non avendolo vissuto direttamente, Aurora Luce ed il marito Giuseppe decisero nel 2003 di costituire la Fondazione Gaetano e Mafalda Luce e di costruire il Centro Mafalda Luce, dal 2013 il migliore centro milanese dedicato alla cura dei bambini autistici. In questi anni è continuata la collaborazione fra la Fondazione Gaetano e Mafalda Luce e l’Associazione Amici del Campus per promuovere il sostegno ai diversi ambiti di ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
Ancora oggi -sempre a Milano- ogni anno, in una location storicamente e artisticamente importante, si incontrano più di 200 amici per ascoltare le novità della ricerca scientifica e clinica -non necessariamente sull’Autismo- che si porta avanti al Campus. Le persone in parte cambiano, ma il testimone passa e l’ideale resta vivo.
Analogamente succede a Lecce, Brindisi, Cosenza grazie ai Delegati dell’Associazione Amici.
Più recentemente si è aggiunta la città di Monza con un folto gruppo di Amici che, annualmente, organizza un evento di raccolta fondi per la ricerca clinica sulla depressione.
Diventiamo Ente del Terzo Settore e membri del Consorzio Campus Bio-Medico
Nel settembre 2023 si sono compiute due tappe importanti: l’Associazione è diventata Ente del Terzo Settore, adeguando gli Statuti alla normativa entrata in vigore, sempre a beneficio dei donatori, che così avrebbero goduto di maggiori agevolazioni fiscali [3]. Pochi mesi prima, con la costituzione del Consorzio Campus Bio-Medico, nato per rendere sempre più effettivo -ma anche più funzionale- il legame fra tutti gli Enti del “Sistema” Campus, che via via erano sorti per identificare giuridicamente e istituzionalmente tutte le realtà che portano avanti il progetto iniziale, la nostra vedeva confermata ulteriormente la sua ragion d’essere e la sua missione.
Oggi, annualmente, l’Associazione prosegue il lavoro di divulgazione dei valori e di reperimento fondi promuovendo a Roma e in altre città almeno un evento importante, possibilmente in una dimora storica o in un luogo attraente dal punto di vista paesaggistico oltre che artistico, per comunicare novità in ambito medico-scientifico, sostenere la ricerca di laboratorio e clinica, e raccogliere fondi per l’acquisto di strumenti tecnici indispensabili per la cura o per borse di studio da destinare a studenti meritevoli dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
[3] Con data 3 agosto 2017 è entrato in vigore il Codice del Terzo Settore (D.Lgs 117/2017) e, a partire dal 23 novembre 2021 è diventato operativo il Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), a cui è iscritta l’Associazione Amici del Campus Bio-Medico di Roma – ETS.
Il Tour "Campus Stories" (2023-2025)
Dulcis in fundo: tra la fine del 2023 e la fine del 2025, grazie all’Associazione Amici, il Campus ha raggiunto tutta la Penisola: Torino, Genova, Milano, Varese, Brescia, Roma, Terni, Cosenza, Trapani, attraverso un filmato -ideato con lungimiranza dall’ing. Giuseppe Garofano, uno dei promotori del Campus fin dagli inizi- per la regia di Andrea Pellizzer- che ne ricorda il Trentennale, dal titolo Campus Stories, con toccanti testimonianze di protagonisti pionieri e odierni [4].
Il nostro più grande GRAZIE va a tanti, tantissimi, che di volta in volta hanno dato sé stessi e continuano a farlo con l’energia e la freschezza dei primi momenti.
[4] Campus Stories il 26 giugno 2024 è stato presentato a Hollywood, ottenendo una menzione speciale.
Ha vinto anche il premio Bangkok Movie Award nello stesso periodo ed è entrato nell’Official Stockolm Film Selection.

L'Associazione Amici del Campus Bio-Medico si è impegnata in un tour in tutta Italia per far conoscere il Policlinico Campus Bio-Medico, in occasione del suo trentennale. Il tour ha visto le tappe di Milano, Roma, Genova, Varese, Cosenza, Terni, Torino, Brescia, Monza, Trapani con un numero complessivo di 10.000 spettatori.

Con la riforma del Terzo Settore, l'Associazione si trasforma in ETS (Ente del Terzo Settore), iscrivendosi al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).

Il Policlinico Universitario apre un Covid Center, un Drive-in e un Centro vaccinale. Viene anche aperto il Pronto Soccorso e il Centro di Cure Palliative “Insieme per la cura”. Nasce il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Sistemi Intelligenti.

L'Associazione Amici del Campus Bio-Medico viene iscritta ufficialmente all'anagrafe delle ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).
Scienze dell'
Alimentazione e della Nutrizione Umana

Viene attivata la Laurea in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana, tre anni dopo sarà attivata anche la Laurea Magistrale.

Viene inaugurato il Centro per la Salute dell’Anziano a Trigoria, grazie al sostegno di Alberto Sordi.

Nasce il Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica e in Dietistica. L’Ateneo diventa Università Campus Bio-Medico di Roma.

Iniziano le attività del Libero Istituto Universitario Campus Bio-Medico con il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e il Diploma in Scienze infermieristiche.
Associazione Amici
del Campus Bio-Medico

L'Associazione compie i primi passi nel 1992, in concomitanza con il Campus Bio-Medico. La sua missione originaria era quella di fare da "ponte" tra la società civile e il Campus Bio-Medico, raccogliendo fondi e sensibilizzando sull'importanza di un modello di cura centrato sulla persona, non solo sulla malattia.

Su suggerimento del Beato Álvaro del Portillo, si studia la fattibilità di istituire un’Università non statale con la Facoltà di Medicina e Chirurgia e un Policlinico a gestione diretta.
Statuto
Atto Costitutivo
Carta delle Finalità
Codice Etico
Bilanci Sociali
Atto
Costitutivo
Carta delle Finalità
Codice
Etico
Bilanci
Sociali
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